Mentre gli appassionati dell'horror attendono la versione Early Access del promettente The Forest, delusi dal mediocre ed insipido Daylight, i ragazzi di Red Barrell Games pubblicano su Steam e su PSN il primo DLC di Outlast: titolo veramente apprezzato dai fan del terrore videoludico nonché uno dei videogame più spaventosi dai tempi di Amnesia.
Il grande successo riscosso dai ragazzi di Montreal è sicuramente meritato, e l'arrivo di questo Whistleblower conferma una volta di più il talento di questo piccolo team indipendente. Oltre ad espandere l'universo narrativo di Outlast, infatti, il DLC è stato sviluppato ascoltando le richieste dei fan, ed eliminando alcuni dei più vistosi problemi del primo capitolo (come una discreta linearità delle aree di gioco). Ansiogeno e, in certi momenti, seriamente disturbante, Whistleblower non rinuncia a qualche spavento “da manuale”, ma al contempo riesce a trasmettere una snervante sensazione di fragile precarietà, insistendo in maniera ossessiva nel mostrarci una follia pervasiva e appiccicosa. Ne esce una buona espansione, che ovviamente recupera il gameplay del titolo originale, riproponendone i ritmi in maniera quasi inalterata, ma che scuote il giocatore in maniera abbastanza violenta.

Scritto da Carmine d'Angela.